La Coperta di Linus

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Ognuno di noi, chi più chi meno, ha avuto nella vita la sua Coperta di Linus. Che so una giacca tra le tante con la quale ti trovi a tuo agio. Un paio di calzoni al posto di un altro. Un qualcosa che ti fa o potrebbe farti sentire bene. Questo nell’adolescenza. Con l’avanzare dell’età e con la “crescita” prima o poi questa coperta viene rimossa. Diventi grande.

Vediamo allora qual è la coperta di Linus di Matteo. Il computer.L’ Apple che si porta dietro durante le apparizioni pubbliche.

Basta riguardare l’intervista della Bignardi alle Invasioni barbariche che la sindrome ( che prima era solo un sospetto) viene fuori in tutta evidenza. Matteo che vorrebbe rispondere con autistica velocità pestellando sul computer quando per definizione e regole in un’intervista a domanda si risponde a parole. Il nostro giovanotto è inciampato ben due o tre volte in questo inconveniente (messo in evidenza dalla Bignardi) che qualsiasi persona che ha una certa dimestichezza con i disturbi comportamentali ha sicuramente etichettato come “sindrome della Coperta di Linus”. Inequivocabile.

Ne uscirà fuori speriamo. Il ragazzo ha indubbiamente delle capacità. Ma l’essere “ancorato” al suo periodo adolescenziale non depone a favore di un segretario di Partito che ha come obiettivo quello di cambiare l’Italia in un mese. Anche questo obiettivo, nella sua estensione temporale, è un altro sintomo della sindrome della Coperta. Coperta che in ogni caso è troppo corta. Prima di elencare altri sintomi della sindrome partiamo da un’analisi di quello che i documenti, specie quelli dei video giovanili, ci dicono. Vediamo un giovane, con capacità certo, ma pieno di difetti fisici. Grandi occhiali da miope, capigliatura fluente e ciuffo, nei in tutto il viso come quelli di Vespa, culo grosso e mani grassottelle e per finire quell’uovo che tiene nella guancia quando parla. Evidentemente ci sono cose che uno si deve tenere sapendosi accettare. Bene ha fatto a migliorasi. Per esempio mettendosi le lenti a contatto, seguendo una dieta e indossando capi di giovanile impostazione, dal chiodo ai ray ban.

Ma ci sono cose che non puoi levarti. L’uovo per esempio, il culo grosso anche. In più adesso sembra perseguitato da un inizio di doppio mento che fra qualche anno sarà devastante.
L’impressione che ne abbiamo è che, come si dovrebbe fare, abbia combattuto questa sindrome ma non l’abbia ancora sconfitta. Elementi che confortano la mia tesi sono l’impulsività che caratterizza i comportamenti del giovane specie ora che si sente quasi realizzato e l’incapacità di assorbire le frustrazioni (come quando aveva perso con Bersani ed è stato chiuso in casa per mesi) e lo spirito di rivincita tipo “voglio, posso, comando” che è solo deleterio. Adesso lo vediamo imperversare per il Paese con il deliberato intento di uscirne come il salvatore della patria.

un grazie a mauro biani per la strepitosa vignetta. il resto lo trovate qui http://maurobiani.it/tag/crisi/page/2/

 

 

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